Editoriale
Riapre al pubblico il Museo Barracco dopo alcuni anni di chiusura, impegnati nel restauro architettonico dell’edificio, nell’adeguamento dello stesso alle norme di sicurezza e nella realizzazione di un’idonea accoglienza, date le problematiche delle barriere architettoniche dell’edificio cinquecentesco, per coloro che non hanno facilità d’accesso. A tal fine sono state realizzare al piano terra delle aree di accoglienza al pubblico con difficoltà motorie. E’ così possibile conoscere la Collezione Barracco attraverso una postazione informatica che permette una visita virtuale del Museo, ammirare alcune opere selezionate della Collezione, accedere alla Biblioteca Barracco e alla Biblioteca Pollak, due importanti fondi librari conservati presso il Museo. La prestigiosa collezione di sculture antiche donata da Giovanni Barracco nel 1904 al Comune di Roma, ritenuta da tutti una delle più belle raccolte museali del panorama romano, con i recenti lavori è ora a disposizione di un pubblico più vasto. L’eclettismo storico-artistico fra la sede del Museo, edificio cinquecentesco del rinascimento fiorentino, e la collezione archeologica di sculture antiche presenta una grande armonia, che finalmente potrà essere fruita anche da coloro che a tutt’oggi ne erano stati privati.
Maresita Nota Santi, Responsabile Museo Barracco
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