La sfinge della regina Hatscepsut
Fra la numerosa serie di oggetti della XVIII Dinastia (Nuovo Regno), uno dei periodi di massimo splendore della cultura egiziana; è in granito nero. Danneggiata alle zampe anteriori e con chiari colpi di martello sul cartiglio del petto, è uno dei rari esempi di sfinge femminile che si conoscano. L’iscrizione ricorda l’offerta di Thutmosis, di cui la sorella Hatscepsut fu reggente. La sfinge fu trovata nel 1856 durante gli scavi dell’Iseo Campense a Roma, nella zona di Campo Marzio, dove sorgeva un tempio dedicato ad Iside e Serapide del I sec. d.C. Fu acquistata dal collezionista col permesso del re.
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