Collezione
Il Museo Barracco è formato da una prestigiosa collezione di sculture antiche (arte assira, egizia, cipriota, fenicia, etrusca, greca, romana) che Giovanni Barracco, ricco gentiluomo calabrese, donò al Comune di Roma nel 1904. Dopo aver dedicato la propria vita al reperimento di capolavori, acquistandoli sul mercato antiquario e recuperandoli dai grandi scavi archeologici, che avevano coinvolto Roma negli anni 1870-1903 per le trasformazioni urbanistiche resesi necessarie per renderla capitale. La collezione, dal 1948, è esposta presso la Farnesina ai Baullari, elegante edificio cinquecentesco eretto per il prelato bretone Thomas Le Roy nel 1516, su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane.
L’arte egizia è rappresentata in tutto il suo percorso storico dalle più antiche dinastie (3.000 a.C.) all’epoca romana.
Dalla Mesopotamia provengono le preziose lastre assire, ornamento parietale dei palazzi di Assurbanipal a Ninive e Senacherib a Nirmud del VII e VI sec a.C.
Una rarità per i musei italiani è la sezione dell’arte cipriota, presente nella collezione con alcuni oggetti di rara fattura, come il carretto votivo policromo e la testa di Eracle del VII-VI sec. a.C.
L’arte greca vanta numerosi originali con lastre votive e funebri; una serie di opere greche compongono un quadro esaustivo del grande artista Policleto del V sec. a.C. e della sua scuola.
Per l’arte romana si segnala la testa di un fanciullo della famiglia Giulia, documento della raffinata ritrattistica privata della prima epoca imperiale (I sec. d. C.).
Infine l’arte provinciale è presente con tre lastre provenienti da Palmira, città carovaniera che ebbe il massimo splendore nel II sec. d. C.
Chiude questo articolato percorso storico dell’evoluzione della scultura antica, “madre di tutte le arti”, come ebbe a dire Giovanni Barracco in un suo scritto, il mosaico policromo dell’Ecclesia Romana, proveniente dalla prima basilica di San Pietro a Roma, datato al XII sec. d.C.
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